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Historia magistra est

Oltre ad essere svilita dai ben noti motivi, la vittoria dell’Inter s’inserisce nel contesto delle eccezioni anche per una ragione “storica”. Come la tradizione insegna, infatti, i campionati giocati nell’anno dopo i Mondiali o dopo una vittoria della nazionale italiana, hanno visto spesso come protagoniste squadre di medio-alta classifica, facendo sorgere il dibattito sullo stress provocato da queste grandi competizioni ai calciatori delle big che in queste occasioni hanno più volte arrancato. Ma veniamo ai fatti:
Campionato 1968-69, l’Italia ha appena vinto il suo primo Europeo e nella stagione successiva a trionfare è la Fiorentina, al suo secondo scudetto della storia dopo 13 anni di attesa. Secondo arriva al Cagliari, fino ad allora mai così in alto nella sua storia.
Campionato 1970-71, l’Italia è reduce dal secondo posto dei Mondiali in Messico. Lo scudetto viene vinto dall’Inter che per ripetersi dovrà attendere altri 9 anni
Campionato 1978-79, l’Italia gioca un gran Mondiale in terra argentina, lo scudetto è vinto dal Milan. Fin qui nulla di strano. Ma sapete chi arriva secondo? Il Perugia, e senza perdere neanche una partita. Quantomeno curioso.
Campionato 1982-83: l’Italia vince in Spagna il suo terzo Mondiale con una fantastica cavalcata. Il campionato è vinto dalla Roma, che per la seconda volta nella storia, dopo un’attesa lunga 41 anni si cuce il triangolino tricolore sul petto.
Campionato 1984-85: è l’anno degli Europei, l’Italia non li gioca perché non si qualifica. A trionfare è il Verona, al suo unico acuto della storia.
Campionato 1986-87: l’Italia esce agli Ottavi con la Francia nel secondo Mondiale Messicano. Lo scudetto è vinto dal Napoli, è il suo primo trionfo.
Campionato 1988-89: l’Italia esce in Semifinale con la Russia nell’Europeo in Germania. Chi vince in Italia? L’Inter, dopo altri 9 anni di attesa.
Campionato 1990-91: è l’anno delle notti magiche e dell’Italia di Schillaci che regala sogni ad un’intera nazione. Nella stagione successiva trionfa addirittura la Sampdoria, mai prima nella sua storia.
Campionato 1994-95: l’Italia è reduce dalla beffa ai rigori di Pasadena. Il tricolore va alla Juve dopo 9 lunghi anni, una delle attese più lunghe della sua storia. E’la prima Juve di Lippi e Del Piero. E Moggi.
Campionato 2006-07: l’Italia vince la sua quarta stella in Germania. Dopo 18 anni lo scudetto è vinto dall’Inter.
Come avete notato l’Inter, che negli ultimi 40 anni ha vinto 4 scudetti, ben 3 li ha conquistati in queste condizioni quantomeno anomale. Dunque, Mancini può tranquillamente togliersi gli assorbenti perché un ciclo non l’ha ancora mai avuto. Almeno fino all’anno prossimo.

Stile Nerazzurro

L’Inter è Campione d’Italia. La Beneamata torna a vincere uno scudetto sul campo dopo 18 anni e scatena il tripudio della Milano Nerazzurra. A questo punto è doveroso fare alcune considerazioni, specie sulle esternazioni, perlomeno discutibili, di alcuni protagonisti del trionfo interista.

Mancini: “ Non posso non pensare subito a Giacinto Facchetti, che è sempre stato e rimarrà sempre accanto a noi, immagine di serietà, di pulizia, di serenità… Considero un titolo vero anche quello della stagione scorsa, sebbene non sia arrivato dal campo: in tutte le discipline chi bara viene retrocesso e avanza chi sta alle spalle e ha giocato in modo pulito. L’Inter negli ultimi anni ha ricominciato a vincere a livello nazionale”

Moratti: “Quello dello scorso anno è stato uno scudetto pulito, conquistato senza rubare nulla! Nel campionato passato rubavano gli altri, ecco perché dico che lo scudetto dell’anno scorso è stato uno dei più belli dell’Inter, è stato vinto contro il malaffare e non è stato rubato!

Dedicare uno scudetto ad una persona scomparsa che ha lavorato per una vita intera alla causa nerazzurra è doveroso, ma perché esagerare parlandone in termini di immagine di pulizia, quando, stando alle parole di Bergamo, i contatti tra lui e Facchetti erano frequenti e continuativi?
Come si può considerare un titolo vero quello dello scorso anno? Se è vero che in tutte le discipline chi bara viene retrocesso, non è altrettanto vero che chi sta alle spalle avanza, in quanto la cosa più opportuna è revocare il titolo e non assegnarlo a nessuno.
Ma addirittura si può arrivare a dire che è stato uno dei più belli dell’Inter?
Forse Moratti non ricorda più la squadra del padre, che dominava sia in Italia che in Europa?L’Inter ha accettato uno scudetto, nonostante 17 punti di distacco dalla capolista ed ora che ne ha vinto un altro s’impegna tramite dirigenti, calciatori ed allenatore non tanto a celebrarlo ma piuttosto ad usarlo per avvalorare la tesi che quello dello scorso anno è stato meritato. Il Materazzi che ora un eroe, è la stessa persona che gli interisti volevano cacciare dopo un clamoroso autogol da 30 metri al Castellani di Empoli, Ibrahimovic e Vieira sono quei calciatori l’anno scorso odiati ed ora osannati, Moratti è quella persona onesta e gentile che ha sempre sputato contro i presunti poteri forti, ma in nessuna assemblea della Lega ha avuto il coraggio di andargli contro e che nel corso degli anni ha creato un buco di 150 milioni di euro, di cui però nessuno se ne cura, anzi si canta “SENZA RUBARE VINCIAMO SENZA RUBARE”. Vergogna