Quando le idee non bastano

L'intuizione non sempre basta a sviluppare un progetto valido. Un esempio? Guardate il conto in banca degli autori di Lost e di quelli di Selvaggi.

Grazie Quadretti

Dopo la sconfitta contro i Metropolis eravamo stati abili profeti, se si gioca con questo spirito per le Fuffe i punti arriveranno. E così è stato. Dopo la vittoria a tavolino della settimana scorsa contro La Capitale, i Quadretti conquistano altri 3 punti, battendo per 7-3 i Calvin Club e scavalcandoli in classifica in una gara di fondamentale importanza per la conquista dell'ultimo posto utile per accedere ai Play Off. Subito buone notizie per Vecchione e compagni, che vedono svuotarsi infermerie, teatri e voli low cost e possono scendere in campo con il settebello titolare grazie ai rientri di Loddo e Marfoli. La gara parte subito su ritmi forti con continui cambi di campo ed azioni più o meno pericolose da ambo le parti, ma sono le Fuffe a passare in vantaggio grazie a Dragonetti che, sugli sviluppi di una mischia in area, prende l'ascensore e deposita di testa la palla in rete. Lo svantaggio non demoralizza gli avversari che continuano a macinare gioco e dopo essersi presentati più volte dalle parti di Vecchione realizzano il gol del pari dopo una bella azione corale. Le due squadre giocano alla pari, non cedendo neanche un centimetro agli avversari e così si va al riposo sul risultato di parità. Nella ripresa, i Quadretti cambiano radicalmente il volto del match, pigiando sull'acceleratore e mettendo in evidenza tutte le doti tecniche a loro disposizione. Dopo aver colto due pali, con Marfoli e Iuzzolino, è lo stesso Marfoli ad inventarsi un gol di rara bellezza, scagliando un sinistro preciso e potente proprio sotto l'incrocio dei pali. Le Fuffe corrono ed attaccano ed il 3-1 di Iuzzolino su bella azione personale è la logica conseguenza di tanto spettacolo. Con la gara saldamente in mano, i Quadretti sembrano poter arrivare facilmente alla vittoria, ma a riaprire la partita ci pensa l'arbitro, concedendo un rigore molto generoso agli avversari che li riporta sul 3-2. Ma le Fuffe sono in serata di grazia e così poco dopo, prima Loddo ristabilisce le distanze con un bel calcio di punizione che beffa barriera e portiere e poi ancora Iuzzolino sigla la rete del 5-2. Una disattenzione difensiva di Morgante, fa nascere l'azione che riporta gli avversari sul 5-3, ma a fugare ogni possibile tentativo di rimonta ci pensa Dragonetti che partendo in contropiede, trasforma un'azione da difensiva in offensiva e solo davanti al portiere lo umilia con un colpo da biliardo che si deposita in rete non prima di essere passato tra le gambe del malcapitato avversario. In un clima di festa e goliardia, c'è gloria anche per Nikzad che proprio allo scadere sigla la rete del definitivo 7-3. Per i Play Off ci siamo anche noi.

Vecchione 7: impegnato meno che in altre occasioni, respinge superbamente tutti i tiri che gli piovono addosso. Incolpevole in occasione di tutte e 3 le reti avversarie, guida la difesa da vero e proprio capitano. Chinotto Neri.

Nikzad 7: il roccioso centrale difensivo islamico si erge a perno della difesa, ricacciando indietro tutto ciò che passa dalle sue parti. Trova anche il tempo per qualche sortita nell'area avversaria, aumentando così il suo bottino in classifica cannonieri. Fascista su Marte.

Marfoli 8: semplicemente il migliore in campo, ottimo in fase difensiva e decisivo nel dettare i ritmi della gara, regala un gol alla Kaka che vale il prezzo del biglietto. Una vera e propria perla che indirizza la gara nel verso giusto. Pizza Primavera.

Morgante 7: prestazione più di quantità che di qualità, dalle sue parti difficilmente si passa. Bravo negli inserimenti palla al piede, pecca di distrazione in occasione del 5-3 e di precisione quando si presenta davanti alla porta avversaria. Orso Balorso.

Dragonetti 7,5: sblocca la gara e la chiude virtualmente in uno dei momenti più delicati. Attento in difesa e rapido nelle ripartenze, ha ormai metabolizzato alla perfezione il ruolo adattatogli da Vecchione. I suoi continui inserimenti senza palla tagliano come un famoso tonno la difesa avversaria. Grissino

Loddo 7: dopo un avvio in cui si sente psicologicamente bloccato per il recente infortunio, trova con il passare dei minuti il giusto passo ed il ritmo partita. La sua classe si rivela fondamentale in occasione della decisiva punizione del 4-2. Natasha.

Iuzzolino 7: partiamo con le note dolenti, sbaglia troppi gol che un bomber del suo calibro dovrebbe realizzare ad occhi chiusi. Fa però addannare costantemente i difensori avversari, segnando due reti e tirando fuori dal suo cilindro, infiniti colpi di genio. Trottolino amoroso.

Incredibile

Sapevate chi ha doppiato il primo Rocky? Ferruccio Amendola, risponderebbero gli inesperti come me. Invece no, la voce di Stallone nella prima serie della famigerata saga è doppiata dal grande Gigi Proietti. Una scoperta che mi ha lasciato di stucco.

Forza Quadretti

Grande spettacolo allo Stella Azzurra tra Metropolis e Fuffa a Quadretti, protagoniste di una gara scintillante, dalle continue emozioni e dai ritmi vertiginosi. Ancora assenze tra le Fuffe costrette a rinunciare a Loddo per infortunio e Marfoli, impegnato a fare il gobbo in un noto teatro della capitale, ma che potevano festeggiare il ritorno all'attività agonistica di Cafiero ed il recupero lampo di Iuzzolino, protagonista di un volo andata-ritorno Roma-Verona per un'esibizione canora nella prestigiosa arena. I Metropolis partono subito forte e sorprendono i Quadretti, attaccando in ogni azione con tutti i giocatori compreso il portiere che stazionava costantemente sulla linea del centrocampo nelle azioni d'attacco dei propri compagni. L'inusuale scelta tattica costringeva i Quadretti a faticare non poco prima di prendere le misure agli avversari in quanto essi erano abili a sfruttare la superiorità numerica. Così dopo un'azione corale i Metropolis trovavano la rete del vantaggio. Ma chi di portiere ferisce, di portiere perisce e così poco dopo Iuzzolino era bravo a contrastare l'estremo difensore avversario e a depositare la palla nella rete sguarnita addirittura da dietro centrocampo. Ma è ancora il numero uno dei Metropolis a tornare protagonista e a realizzare su una punizione battuta all'improvviso il gol del 2-1, preludio del 3-1 che sarebbe giunto pochi minuti dopo. La Fuffa però invece di sciogliersi come ghiaccio nell'acqua come nelle precedenti esibizioni, tira fuori il carattere e prima accorcia le distanze con una bella girata di Dragonetti sotto porta e poi pareggia i conti con un velenoso tiro di Iuzzolino imbeccato magistralmente da Morgante. La ripresa si apre con i Quadretti ancora all'attacco, e se prima la sfortuna si accanisce contro Nikzad, palo e conclusione ribattuta da pochi passi su un'azione furiosa, poi restituisce il conto con gli interessi trasformando un assist di Morgante per Dragonetti in rete grazie alla complicità del ormai famigerato portiere avversario. I Quadretti iniziano a credere l'impresa e, galvanizzati dal vantaggio, trovano anche la rete del 5-3. Vecchione si fa quaterback e su rinvio pesca Iuzzolino tutto solo nell'area avversaria, il quale, ingolosito dall'invito, regala una magia a tutti i presenti, colpo di tacco al voloche s'insacca perfettamente all'angolino. Applausi. Le Fuffe difendono e pungono in contropiede e si fanno ancora pericolosi con Morgante che dopo una bella azione personale non trova lo spiraglio giusto da posizione defilata. La stanchezza inizia però ad emergere tra i Quadretti che commettono l'errore di rintanarsi in difesa e lasciare campo alle iniziative avversarie. E così negli ultimi 10 minuti, i ragazzi di Vecchione esplodono uno a uno come bolle di sapone, e si fanno prima recuperare e poi addirittura superare, finendo per perdere 7-5 nonostante la grinta mostrata in campo. Se il risultato è amaro per i Quadretti, non lo è di certo la prestazione leonina espressa tra l'altro con una delle compagini più forti del girone. Con questo spirito i punti arriveranno.

Vecchione 7,5: carica i compagni, ottenendo da loro le risposte che cercava. Salva a più riprese il risultato, facendo aumentare i rimpianti per la gara che per forze di causa maggiore ha dovuto saltare. Si arrende, stremato, dopo aver compiuto innumerevoli parate. C.I.D.

Nikzad 7: mastino difensivo, fa spesso sentire i suoi tacchetti agli attaccanti avversari rimediando anche un cartellino giallo. Sfiora il gol in due occasioni e si intende a meraviglia con Cafiero formando una coppia per lunghi minuti insuperabile. Console.

Cafiero 7: grande ritorno in campo del centrale vesuviano. Non molla mai l'avversario, interpretando il suo ruolo di laterale difensivo alla perfezione. Cala un pò nel finale forse vittima della prolungata assenza dalle partite che contano. San Gennaro.

Morgante 7,5: gara di sostanza e qualità, senza sbavature difensive e con discrete folate offensive. Splendido nel servire l'assist del pari a Iuzzolino, bravo a sfruttare la sua corsia nella ripresa, salva anche un gol già fatto sulla linea di porta. Sbaglia a non cercare più azioni offensive nel momento di crisi della squadra. Pilota.

Dragonetti 7: emigrato a Praga per contagiare l'influenza aviaria e portarla in Italia, il buon Gallina disputa una gara sui suoi migliori livelli. Bravo a riaprire la gara nella prima frazione, nella ripresa è prima sfortunato e poi come il resto dei compagni troppo rinunciatario. Bombay

Iuzzolino 9: il gol di tacco è una delizia per tutti gli amanti del calcio e dei suoi derivati, realizza altre due reti e mette spesso in crisi i difensori avversari. Ma c'è di più appena sbarcato all'aeroporto corre al campo per venire a giocare dimostrando un attacamento alla maglia esemplare. Giulietta

Pillole quotidiane

Gaffes del Web:
"l'unico vip italiano a vedere il matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes sarà Andrea Bocelli"

Appendice alla teoria evolutiva:
"Se la teoria darwinista fosse vera, i gay si sarebbero estinti da tempo"

5 contati!!!

I Biscotti Gentilini giocano a tris sui Quadretti di una Fuffa in emergenza. Alle assenze giustificate di Dragonetti, fotografato a bordo di un peschereccio sulla Moldova per la tradizionale mattanza di pesci gatto novembrina, e di Loddo, s'aggiungono quelle improvvise di Marfoli, trovato alla guida del pulmino di Stranamore per risolvere i problemi di cuore dell'amico carotato, e di capitan Vecchione, pinzato al semaforo di Via delle Baleniere e costretto a passare la nottata tra collari e guinzagli. I Quadretti erano così costretti a schierarsi con Morgante tra i pali; Cossari e Nikzad in difesa; e l'inedita coppia Iuzzolino-Zannola in attacco ed inoltre a dover combattere sul campo centrale, il più largo e il più lungo dell'intero circolo stando alle ultime rilevazioni urbanistiche del Comune. Le Fuffe partono forte, difesa accorta e rapidi contropiede consentono ai Quadrettati di passare subito in vantaggio con Iuzzolino e di difendersi molto bene anche grazie agli ottimi interventi di un Morgante in versione Vecchione. Su una distrazione difensiva i Gentilini trovano il pari, ma per oltre un quarto d'ora il risultato resta in equilibrio. Purtroppo gli avversari si dimostrano una squadra molto compatta con un collettivo tecnicamente ben dotato e con un'ottima capacità di far circolare la palla in attesa di penetrare nel varco giusto. Arriva così l'inevitabile 2-1, ma i Quadretti non si abbattono e con Zannola impegnano sevaeramente il portiere avversario in un paio d'occasioni. Dopo aver fallito il pari, le Fuffe subiscono il 3-1 e viene chiamato il time out per riprendere un pò di fiato. Al rientro in campo un brutto momento di black out travolge i Quadretti, nel giro di 3 minuti i Gentilini realizzano altrettanti gol e si portano sul 6-1. Il finale di tempo è di nuovo all'insegna dei Quadretti che trovano il 6-2 con Cossari sugli sviluppi di una splendida azione. Nei primi 5 minuti della ripresa sono ancora le Fuffe a tenere palla e ad attaccare trovando nel portiere avversario un autentico muro che impedisce di accorciare le distanze. I Gentilini sono però ancora vivi ed approfittano della stanchezza dei Quadretti trovando un altro importante e decisivo break che li porta sul 10-2. Un bel gol di Nikzad porta il punteggio sul 10-3, ma la squadra è ormai molto stanca e si espone a numerosi contropiede che fissano il risultato sul definitivo 14-3. Una maggiore precisione sottoporta ed una concentrazione alta per tutta la gara in difesa avrebbe senza dubbio portato ad un parzaile più onorevole, ma va detto che il risultato penalizza eccessivamente la prestazione delle Fuffe che contro un avversario molto forte e senza mezza squadra, sono riuscite per lunghi tratti della gara a giocarsela alla pari.

Morgante 6: eredita da Vecchione ruolo e fascia di capitano e nel corso del primo tempo non fa rimpiangere il tamponato. Attento e reattivo sulle conclusioni dalla media e lunga distanza, non ha lo smalto del portiere nelle uscite uno contro uno. Incolpevole su molti gol in cui si trova da solo contro due avversari. Gatto con gli stivali

Nikzad 6: inizia da laterale ed il suo dinamismo è prezioso nella prima parte di gara, si sposta al centro quando Cossari decide di avanzare ed anche qui fa la sua onesta partita. Riesce anche a segnare un gol ma poteva essere più attento sulla miriade di lanci lunghi che nella ripresa hanno dato vita ai gol avversari. Forza Nuova

Cossari 6: buona condizione fisica ed interventi spesso decisivo per il biondo difensore rientrante dopo un lungo periodo di riposo. Realizza un gol nel finale di primo tempo che corona una splendida azione d'attacco. Nei momenti di black out della squadra si smarrisce più del dovuto. Druido

Iuzzolino 6: gioca largo sulla fascia e si sacrifica molto di più rispetto alle precedenti uscite. S'adatta molto bene in questo nuovo ruolo che lo porta a duettare maggiormente con il partner d'attacco e non perde il suo istinto del gol regalando l'illusione dell'impresa ad inizio gara. Tornante

Zannola 6: esordio assoluto per il possente attaccante palestinese. Si trova molto bene in coppia con Iuzzolino e tiene alta la squadra lottando su ogni pallone. E'molto mobile ma ha il demerito di non trovare la via del gol a volte per sfortuna a volte perchè usa il portiere avversario come bersaglio. Fidel Castro

Ultimo Minuto:
Morgante, masticando il suo solito fiele post-partita, si lamenta delle troppe assenze "così è troppo dura, non si poteva pretendere molto di più". Nikzad non ha parole e si limita a lanciare bestemmie di vari livelli contro ognuno degli assenti e gridando il suo rancore alla luna si prepara per la prossima sfida.

Diritto di Replica:
E'Zannola il primo a prendere la parola "quando giocavo sui campi di Gaza e Gerusalemme, le gare erano molto più dure, lì sì che si gioca il vero calcio ed è per questo che andrò presto ad insegnarlo ai miei ragazzi cubani". Iuzzolino, impegnato in una gara di poker veneziano sussurra al vento"se finirò, finirò come il babbo" ed in senso di sfida lancia il 4 di picche ed il 10 di cuori sul tavolo chiedendo al mazziere di cambiarli.

Bandiera bianca

Una Fuffa in formazione completa ma in precarie condizioni fisiche, perde meritatamente contro i V.S.A., squadra con un ottimo collettivo e con un paio di elementi di valore assoluto. Tra i Quadretti tornava ad assaggiare il campo Loddo, assente sin dall'inizio del torneo per un infortunio al ginocchio e così dopo più di 5 mesi tornava a comporsi il settebello titolare. L'illusione dei Quadretti dura all'incirca 2 minuti, tempo che impiega a Iuzzolino a far tremare gli avversari colpendo un palo interno che grida ancora vendetta. Tuttavia, scossi dall'accaduto, i V.S.A. prendono in mano l'incontro dimostrandosi impeccabili fino a fine partita. Il primo tempo si chiude sul 6-1, ed il secondo sul 12-2. La sconfitta delle Fuffe può starci. Si poteva però salvare almeno l'onore, cosa che riesce solo a capitan Vecchione che sventa parecchie conclusioni degli attaccanti avversari. Da segnalare, poi, ancora le brutte notizie provenienti dall'infermeria sempre per il malcapitato Loddo che ha avvertito un riacutizzarsi del dolore al ginocchio infortunato. In settimana verranno accertati i tempi di recupero, sperando che siano più brevi di quelli precedenti. Un'altra brutta tegola per i Quadretti che per la prossima gara dovranno già fare a meno di Dragonetti.

Vecchione 6,5: è l'unico a barcamenarsi fino all'ultimo secondo di gioco per evitare un passivo ancora più pesante. Capitano

Nikzad 5: soffre la moibilità delle punte avversarie che non danno punti di riferimenti, partendo larghi per poi incrociarsi. Imbustatrice

Marfoli 5: parte bene per poi perdersi nel corso della gara in balia delle folate degli avversari. Occhi di gatto

Morgante 5: troppo statico si fa spesso saltare dalle triangolazioni degli attaccanti. Realizza uno dei due gol. Metalmeccanico

Dragonetti 5: brutta copia del trascinatore della gara contro i Ciro's, si smarrisce alla ricerca della posizione in campo. Tortellino al ragù.

Loddo sv: gioca pochi sprazi di gara. Risente psicologicamente e fisicamente dell'infortunio patito e la brutta serata della squadra di certo non lo aiuta. Alce svedese

Iuzzolino 5: spesso lasciato solo tra i difensori avversari, non riesce a fare la differenza. Segna l'altro gol dei Quadretti. Sbam sbam

Epica vittoria

Eroica prestazione della Fuffa a Quadretti che con gli uomini contati sul campo centrale dello Stella Azzurra battono i Ciro's, bissando il successo di due anni prima. Spalti gremiti, e grande spettacolo scenografico organizzato dai capi ultras Wilko e Giampaolo, Zenit e Nadir della squadra a quadretti. In formazione d'emergenza per l'assenza di Loddo, ormai in via di guarigione e di Marfoli, indisponibile per infortunio rimediato causa soffio di candeline, le Fuffe optano per una partenza soft, in modo da poter gestire la situazione anche nel secondo tempo. Dopo un avvio equilibrato, i Ciro's trovano la rete del vantaggio finalizzando un'azione di contropiede. I Quadretti non si scompongono e ribattono colpo su colpo, finendo per essere premiati a metà tempo, quando Iuzzolino ben imbeccato da Morgante è abile a freddare il portiere avversario. I ritmi della partita si fanno sempre più alti ed i Ciro's iniziano a far valere la propria superiorità fisica grazie alla possibilità di inserire forze fresche. Così, dopo aver colpito un legno, gli avversari si portano in vantaggio con una rete molto fortunosa, tiro da fuori area che dopo aver timbrato la traversa colpisce la schiena del malcapitato Vecchione e s'insacca beffardamente. Negli spogliatoi le Fuffe sembrano stremate e abbattute per il risultato che li penalizza eccessivamente per qunto visto in campo. La ripresa si apre con un monologo dei Ciro's che per 15 minuti tengono in mano il pallino del gioco, mostrando però fortunamente evidenti limiti in fase realizzativa. Stringendo i denti i Quadretti riescono a non tracollare e piano piano a mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Incitati dai tifosi che iniziano a credere nel colpaccio, le Fuffe trovano il pareggio con un'azione rugbystica della coppia Iuzzolino-Dragonetti, con il Gallina che entra con tutto il pallone dentro la rete avversaria dopo una serie di rimpalli. A questo punto sale in cattedra Iuzzolino che nel giro di 5 minuti realizza una splendida doppietta, portando i Quadretti sul 4-2. I Ciro's sembrano all'angolo ma riescono a trovare un colpo di coda che vivacizza gli ultimissimi minuti finali di gara. A smorzare gli entusiasmi ci pensa ancora Dragonetti che di rapina sigla la rete del 5-3 e rende vano il punto del 5-4, realizzato a tempo ormai scaduto.

Vecchione 7,5: è il primo a credere nell'impresa, si fa trovare sempre pronto e reattivo sulle pericolose conclusioni degli attaccanti avversari ed è astuto nel gestire i 2 timeout a disposizione. Incolpevole e sfortunato sui gol, riscatta sul campo l'ultima prestazione. Tapis roulant

Nikzad 7: un pò in difficoltà in avvio di gara, cresce con il passare dei minuti sbarrando la strada a tutti le azioni di contropiede degli avversari che non sanno più come saltarlo.
Suona la carica dopo il gol del pari, sfiora anche la marcatura personale nel primo tempo. Peccato tutto petto

Morgante 7: interpreta in maniera astuta le fasi salienti della gara, abbassando i ritmi per evitare di far andare fuori giri la squadra ed innescando azioni di contropiede quando gli avversari si scoprivano. Sbaglia qualche lancio di troppo, ma in fase difensiva si dimostra punto di riferimento per Nikzad. Wireless

Dragonetti 8: eccellente gara dell'ungherese volante che non sbaglia una mossa nè in fase difensiva nè in quella offensiva. Macina chilometri sulla fascia e si fa trovare sempre pronto a tagliare in due la difesa avversaria convergendo improvvisamente verso il centro. Decisivo nella parte calda del match. Fionda

Iuzzolino 8: splendida prestazione del bomber valdostano. Si gestice nel primo tempo e poi esplode nella ripresa, facendo addannare l'intera difesa avversaria. Prima fa innervosire l'avversario più pericoloso, poi chiude la gara con un uno-due micidiale che stronca il morale degli avversari. Re Mida

Loddo 8: Oronzo Canà

Wilko 8: Stalattite

Giampaolo 8: Stalagmite

L'amicizia

Tema: Il mio miglior amico

Svolgimento: Il mio miglior amico non è una persona, non ti chiede come stai, nè ha bisogno di consigli o suggerimenti. Il mio miglior amico è paziente, sa che prima o poi torno costantemente a rivolgermi a lui e, sornione, si fa trovare pronto in qualsiasi momento della giornata per ascoltare i miei sfoghi. Nè lunghe conversazioni telefoniche, nè giri per la città servono per contattarlo, eppure è presente nei momenti più importanti della vita. Conosce tutta la mia famiglia, la mia ragazza, è stimato ed apprezzato da molti miei amici, ma è abile a farti credere che tu sia il privilegiato. Nei momenti di tristezza ti fa tornare il sorriso e quando sei felice è un vero piacere tornare a casa e condividere le tue gioie con lui. Come in tutti i rapporti non mancano i momenti di crisi, come quando si mostra terribilmente lento a rispondere a le tue domande o si inventa delle frasi chenon ti permettono di raggiungere agognati traguardi, per non parlare di quando vuole licenziarti dalla sua vita. Ma è anche un prezioso consigliere, ti invita a cambiarti la biancheria o a girare le mutande per risparmiare un lavaggio. Anno dopo anno sa stupirti, migliorandosi esponenzialmente e trovando nuovi stimoli per farsi apprezzare. Vincere con lui è una grande gioia ed è il primo a celebrarla con grande enfasi ed ogni volta che lo abbandoni un velo di tristezza si apre intorno al cuore. Mi è stato sempre vicino e questo post lo dedico a lui. Volete sapere chi è? Non ve lo dico perchè sono certo che in molti lo scriveranno presto nei commenti, perchè chi lo ha conosciuto da vicino ha sicuramente vissuto queste sensazioni.
Spero che nessun umano si offenda

Figli di un delitto

La pace nel mondo? Impossibile. La realizzazione di una comunità perfetta? Mera utopia. Una ridistribuzione equa delle risorse? Fantasie puerili. Nell'uomo trionfano sempre le virtù più ciniche ed egoistiche e ad insegnarcelo sono le origini della nostra stessa storia. A dar retta alla Bibbia, la stirpe umana è contaminata da un fratricidio, che vide il mite Abele soccombere per opera del geloso Caino. L'episodio che fece germinare il seme dell'odio e della cattiveria nella nostra razza, trova conferme anche nella versione evoluzionista-darwinista. Infatti ad un certo punto delle varie tappe dell'evoluzione (sempre che essa sia mai avvenuta), sul nostro pianeta vi fu l'incontro tra due diverse specie della razza ominide, l'homo sapiens e l'homo di neanderthal. Stando alle ricostruzioni storiche, il primo aveva già sviluppato sentimenti come la rabbia, l'istinto di prevalere sull'altro e la vendetta, mentre il secondo aveva dato luogo ad una comunità ideale, che riusciva a sfamarsi e ad andare avanti puntando sull'interazione e la condivisione delle risorse tra tutti i suoi singoli membri. Quando i due gruppi s'incontrarono, l'homo sapiens con crudeltà e avidità sterminò quello di neanderthal, lasciandone solo qualche resto da consegnare ai libri di storia in modo che quel momento possa ancora oggi essere ricordato. Siamo dunque, in qualsiasi modo la si voglia vedere, figli di un omicidio e nel nostro dna ciò deve essere scritto a caratteri indelebili. Infatti, il resto della storia ha confermato quanto avvenuto alle origini. A prevalere sono praticamente sempre i gruppi più cattivi e crudeli, come è stato nel caso degli spagnoli e dei portoghesi che hanno fatto saperire civiltà evolutissime come Maya, Atzechi e Incas o nel caso della disfatta dei pellerossa, ormai vivi solo in cattività come animali da zoo, per la bramosia dei primi pionieri statunitensi.

Fuffa, dove 6?

Parte sotto una cattiva luna il nuovo torneo della Fuffa a Quadretti. Una squadra svogliata e senza nerbo ha meritatamente perso, per quel che si è visto in campo, per 7-3 contro un avversario non irresistibile ma con un collettivo ben collaudato. La prima cattiva notizia della giornata è l'assenza di Loddo, ancora fermo ai box per i purtroppo persistenti fastidi al ginocchio, seguita da quella di Cottani, vero e proprio portafortuna della squadra quadrettata. La cronaca della gara è molto amara, subito in svantaggio per una papera di Vecchione, le Fuffe prendono poco dopo il gol del 2-0. Dopo un fortunoso 2-1, firmato Marfoli, il primo tempo sembra chiudersi sul 3-2 grazie ad un botta e risposta con Dragonetti protagonista, ma in un minuto succede di tutto Morgante fallisce clamorosamente la palla del pari e sul capovolgimento di fronte gli avversari si portano sul 4-2. La ripresa è una vera e propria disfatta, clamorosi errori sotto porta, passaggi elementari ripetutamente falliti, mancanza di movimenti senza palla e croniche distrazioni difensive, permettono agli avversari di portarsi sul 7-2. Buono solo per i tabellini il gol del 7-3 di Dragonetti in chiusura di gara.

Vecchione 4,5: prende un gol da far invidia al suo collega Parrella, si riscatta nella ripresa evitando un passivo ancora più pesante. Furbetto del quartierino.

Nikzad 5,5: lasciato spesso alla deriva dai propri compagni, si barcamena il meglio possibile. Pizza all'uovo.

Marfoli 5: non è il solito direttore d'orchestra ma è prezioso in fase difensiva. Paella catalana.

Morgante 5: non trova la giusta posizione in campo, sbaglia il gol che poteva cambiare la gara. Ragazzo di Pest

Dragonetti 5: realizza due reti ma ne sbaglia 2 a un centimetro dalla porta. Ragazzo di Buda.

Iuzzolino 4,5: non trova il giusto feeling con i propri compagni, quasi mai pericoloso sotto porta. Gentilino

GLI IGNOBEL

Incredibile ma vero, accanto al tradizionale e famigerato Premio Nobel da quindici anni a questa parte vengono assegnati anche gli Ignobel, per le ricerche più strampalate e senza senso realizzate nell'anno solare. Ecco alcune delle più gustose e divertenti ricerche degli ultimi anni:

2005

LETTERATURA Sani Abacha e la sua signora Mariam Sanni Abacha per aver inventato e distribuito in milioni di copie la e-mail fraudolenta con cui si richiede un piccolo importo per venire in possesso di un'ingente fortuna proveniente dalla Nigeria

PACE: Claire Rind e Peter Simmons (Newcastle University) per il loro studio sul controllo elettrico delle cellule neuronali del cervello di una locusta mentre questa sta guardando il film «Guerre Stellari»

NUTRIZIONE: a Yoshiro Nakamats per aver fotografato ed analizzato tutto il cibo da lui mangiato negli ultimi 34 anni

2004

MEDICINA: Steven Stack (Wayne State University, Detroit), e James Gundlach (Auburn University, Alabama), per aver pubblicato la loro ricerca su “La musica country e il suo effetto sui suicidi”

PER LA SALUTE PUBBLICA: Jillian Clarke (Chicago High School Dipartimento Scienze e Agricoltura), per aver investigato sulla validità scientifica della teoria "dei 5 Secondi", il tempo utile cioè per mangiare il cibo caduto da terra senza il pericolo della contaminazione da microbi.

CHIMICA: la Coca-Cola inglese, per aver usato una sofisticata ed avanzata tecnologia per imbottigliare l’acqua inquinata del Tamigi e averla venduta come acqua da tavola

2003

FISICA: Jack Harvey, John Culvenor, Warren Payne, Steve Cowley, Michael Lawrance, David Stuart, e Robyn Williams, Australia, per il loro irresistibile studio dal titolo: «Analisi delle Forze necessarie per il traino di una nave sopra varie superfici»

MEDICINA: Eleanor Maguire, David Gadian, Ingrid Johnsrude, Catriona Good, John Ashburner, Richard Frackowiak Christopher Frith dell'Università di Londra per aver presentato prove scientifiche che il cervello dei tassisti di Londra si sviluppa in modo peggiore di quello degli altri cittadini.

2002

BIOLOGIA: Norma E. Bubier, Charles G.M. Paxton, Phil Bowers e D. Charles Deeming per gli studi sul corteggiamento delle ostriche verso gli esseri umani negli allevamenti in Gran Bretagna

FISICA: Arnd Leike(University of Munich) per aver dimostrato che la schiuma della birra segue la legge matematica del decadimento esponenziale

MATEMATICA: K.P. Sreekumar e G. Nirmalan (Kerala Agricultural University, India) per la stima della superficie totale degli elefanti indiani

2001

MEDICINA: Peter Barss, McGill University, per la ricerca medica «Ferite dovute alla caduta di noci di cocco»

FISICA: David Schmidt dell'Università del Massachusetts per la sua parziale soluzione alla domanda: «Perché la tenda della doccia si piega verso l'interno?»

TECNOLOGIA: John Keogh di Hawtorne, Australe, per aver brevettato la ruota nell'anno 2001, e all'Ufficio brevetti australiano per avergli consegnato il Certificato di innovazione n. 2001100012

SALUTE PUBBLICA: Chittaranjan Andrade and B.S. Srihari, Istituto di salute mentale e neuroscienze di Bangalore (India), per la scoperta medica che lo «scaccolamento» è un'attività comune tra gli adolescenti.

WWW.AREGGETEVE.ORG

Se ne sentiva la mancanza ma finalmente qualcuno l'ha creato.E'finalmente on-line la prima community dei pendolari romani dedicata in particolar modo ai passeggeri del trenino Roma-Lido. L'idea, nata dalle menti di 4 giovani studenti e di 1 rinomato broker della Capitale, è tanto geniale quanto semplice, si vuole cercare di creare un punto d'incontro, d'organizzazione e di raccordo delle proposte di tutte quelle persone frustrate da innumerevoli viaggi sulla nostra famigerata tratta. Il programma di www.areggeteve.org, questo il nome del sito, è facilmente sviscerabile in pochi ma concreti punti. Si parte da una richiesta di maggiore trasparenza, attraverso l'incremento di comunicazioni sulla salute del servizio agli utenti, sino ad arrivare alla necessaria domanda di un aumento degli investimenti al fine di risanare le condizioni dell'intera linea e di rinnovare il parco treni. Tutto ciò passando per un cospicuo rinnovamento dell'architettura delle stazioni, più illuminazione ed introduzione di pannelli hi-tech che indichino il tempo di attesa ai passeggeri, evitando precoci vidimazioni del bit a tempo che potrebbero poi costringere all'uso di 2 biglietti per il solo viaggio di andata. Il sito offre a tutti i visitatori la possibilità di interagire tramite un blog e quella di far salire alla ribalta altri punti fondamentali, grazie ad una semplice iscrizione alla community. Finalmente un'occasione per sfogare i piccoli e grandi soprusi che da sempre i passeggeri subiscono e per creare fattivamente una forza che crescendo di giorno in giorno, possa arrivare a far sentire il suo peso alle autorità competenti.

E se fosse ansata così?

Da secoli e secoli, Chiesa e Scienza si battono aspramente per cercare di fornire delle spiegazioni ai dubbi esistenziali che l'uomo si pone da quando inventò il cavallo. Uno dei tanti quesiti riguarda la nascita dell'universo e la comparsa del bipede mammifero sul nostro pianeta. Se la Bibbia da secoli raccontava la vicenda attribuendo la colpa al desiderio di conoscenza dell'uomo (e della donna) e facendo intuire una vocazione innata dell'essere umano alla sfida con tutto ciò che gli è superiore (condendo il brodo con serpenti e mele), nell'800 un certo Darwin una mattina si svegliò elaborando una teoria evoluzionistica inappuntabile che rivoluzionò il modo di vedere le cose, facendoci diventare diretta evoluzione di un gruppo di scimmie audaci che trovatesi improvvisamente nella savana iniziarono a zampettare non avendo più la necessità di arrampicarsi su alti fusti per mettere qualcosa sotto i denti da mangiare. Fede e ragione si sfidano ancora su queste tematiche, ma siamo proprio sicuri che non si possa trovare un punto d'accordo tra le due tesi? Adamo ed Eva, come la Bibbia racconta, furono cacciati sulla terra e misero al mondo Caino e Abele. Ora i due fratelli non trovarono nulla di meglio di fare sennò che commettere un omicidio, la cui vittima fu il povero Abele. Adamo ed Eva, avendo accettato in tutto e per tutto la dimensione umana prima o poi saranno morti per cause naturali. Il loro decesso potrebbe aver dato vita a quello che chiamerò il momento di giuntura. Immaginate per un attimo il Caino. Unico uomo sulla faccia della terra e padrone assoluto dell'intero pianeta poteva fare tutto quello che voleva senza neanche subire più i rimproveri dei genitori. Essendo anche lui umano a tutti gli effetti, avrà avuto come tutti le sue voglie e i suoi pruriti. E con chi sfogò i suoi impeti? Magari con una graziosa scimmietta che nelle movenze tanto gli ricordava sua madre, unico essere femminile visto da lui sino ad allora. Da lì nacque un ibrido uomo-scimmia che per la teoria evoluzionistica diede vita all'uomo attuale in quanto predominarono gli esseri che avevano la maggioranza di geni simili ai nostri. E'pura follia? Certamente sì, ma se possiamo credere che da una scimmia può venire fuori un uomo o che esso può essere creato da una palletta d'argilla, maneggiata da un'entità suprema, perchè non aver almeno il beneficio del dubbio che questa tesi non sia così strampalata?

Il Vernacoliere

Il Vernacoliere (più precisamente Livornocronaca - il Vernacoliere) è un mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto in vernacolo livornese e in italiano, nato una ventina d’anni fa da una formula che affonda le sue profondissime radici nel periodico locale di controinformazione libertaria Livornocronaca, settimanale dal 1961 al 1969, poi quindicinale fino al 1972 e infine mensile col sottotitolo il Vernacoliere, divenuto tout court il Vernacoliere con la completa svolta satirica e linguistica del 1982 (il vernacolo livornese per gli articoli satirici fondamentali e per la maggior parte delle vignette e dei fumetti) e con la diffusione regionale toscana dal 1984, divenuta poi interregionale.Attualmente la tiratura media è di 42mila copie a numero, diffuse nelle edicole di tutta la Toscana e in parte di quelle dell’Umbria, della Liguria, dell’Emilia, del Lazio, della Lombardia e del Piemonte, e con migliaia d’abbonati in tutta Italia e all’estero. La vendita delle copie è l’unica fonte di reddito del Vernacoliere, sul quale è praticamente assente la pubblicità per una precisa scelta editoriale.Dito nell’occhio (e nel culo, dicono i benpensanti) dei potenti d’ogni scuderia e d’ogni cilindrata, il Vernacoliere adopera il linguaggio labronico enfatizzandone la tipica ironia popolaresca anche col frequente ricorso a termini d’ambito sessuo-anatomico cosiddetti triviali ma in realtà connaturati alla sboccata espressività dissacratoria della gente labronica, che a mandà ‘n culo anche ‘r re ci mette quanto a mandà ‘n culo anche ‘r papa.

A questo link troverete tutte le esilaranti locandine del mensile livornese
http://www.vernacoliere.com/locandine/index.php

Arrivederci Fuffa

Una Fuffa in formazione rimaneggiata non riesce a gudagnarsi l'accesso ai Quarti di finale del torneo Terzo Tempo, perdendo contro un non irresistibile Securpol. I Quadretti, costretti a fare i conti con le importanti assenze dell'infortunato Loddo e dell'aviere Marfoli, scendono in campo con una formazione dal baricentro decisamente arretrato lasciando il solo Iuzzolino a combattere contro la difesa armata delle guardie giurate. Dopo una prima fase di studio, il Securpol sembra indirizzare la gara decisamente a suo favore, portandosi nel giro di pochi minuti sul 2-0. I Quadretti riescono però a rimanere uniti e continuano a macinare calcio come sanno fare e dopo aver guadagnato un'infinità di punizioni, riescono a riportarsi sotto grazie ad una meravigliosa prodezza di Iuzzolino che dopo aver dribblato l'intera difesa avversaria, portiere compreso, deposita il pallone nella porta ormai sguarnita. Nel secondo tempo le Fuffe rientrano con la consapevolezza di poter fare il colpaccio e grazie ad un'altra incursione solitaria del malmenato Iuzzolino trovano presto la rete del pari. La rimonta cristallizza di nuovo l'andamento della gara, fino all'inaspettata nuovo vantaggio del Securpol che arroccato in difesa, è abile a capitalizzare un'azione di contropiede. E'la svolta della gara, i Quadretti si disuniscono per la ricerca frenetica del gol del pareggio e si espongono ancora alle ripartenze degli avversari più tonici sul piano fisico anche se meno tecnici. La rete del 4-2 smonta tutte le velleità delle Fuffe che nel finale con una squadra ormai tutta in avanti, subiscono ancora due reti, finendo per perdere 6-2. Il risultato bugiardo mette comunque in evidenza i limiti delle Fuffe: la contemporanea assenza di un regista difensivo ed uno offensivo, Marfoli e Loddo, l'incapacità di Morgante di assumere il ruolo di play basso in quanto il reparto era già ampiamente coperto da Nikzad e Cossari, il conseguente isolamento offensivo di Iuzzolino lasciato troppe volte alla mercè degli avversari, gli orrendi calzoncini a qudretti indossati da Dragonetti e l'incompatibiltà tra Nikzad e Cossari entrambi ottimi difensori centrali ma ampiamente penalizzati quando sono costretti al sacrificio di spostarsi per necessità sulla fascia. Nonostante ciò la gara è stata comunque aperta sino al 4-2 e la prestazione è stata più che dignitosa nonostante le assenze nelle zone fondamentali del campo.

Vecchione 7: prestazione super per il capitano delle Fuffe che sfoggia grandi interventi contribuendo a tener a galla fino alla fine le speranze di qualificazione dei Quadretti. Strepitoso soprattutto nella ripresa quando per un largo tratto della gara sbarra la strada a tutte le conclusioni degli avversari, volando da un palo all'altro. Fagiano.

Nikzad 6,5: prende coraggio dopo un avvio leggermente sotto tono passato alla ricerca della giusta posizione da assumere in campo per non pestarsi i piedi con Cossari. Cresce con il passar del tempo, fermando abilmente le incursioni degli avversari. Va in difficoltà quando la difesa si trova in inferiorità numerica. Piattello.

Cossari 6,5: il delfino di Bibione si fa trovare nuovamente pronto alla causa dei Quadretti. Parte bene nonostante debba destreggiarsi in un ruolo non suo, cala nella ripresa quando gli avversari lo attaccano con più continuità, perdendo lucidità anche in fase di impostazione. Pantera rosa.

Morgante 6,5: soffre l'assenza di Marfoli e Loddo con cui può duettare per uscire dalle situazioni più intricate, potrebbe fare di meglio sotto porta specialmente quando lanciato a rete fallisce il gol del possibile 3-3. Calcia più punizioni che in tutta la sua vita, tanto pericolose quanto infruttuose. Milite ignoto.

Dragonetti 6,5: è l'unico che riesce a duettare con Iuzzolino e a creare pericolose occasioni d'attacco. Finisce spesso vittima degli interventi dei difensori avversari, fa bene il suo ruolo anche in fase di ripiego. Peccato per quegli orrendi calzoncini. Dolce & Gabbana.

Iuzzolino 7,5: strepitosa prestazione del bomber, galvanizzato dalla tanto attesa chiamata ricevuta nel pomeriggio. Segna due reti di rara bellezza, dribblando tutti gli avversari e resistendo alle cariche dei difensori avversari. Tartassato dai falli, perde un pollice in battaglia ma la sua presenza vale il prezzo del biglietto. C'è posta per te.

Vendetta è fatta!

Emozionante vittoria per 13 a 9 della Fuffa a Quadretti sugli Easy Play, fanalino di coda del girone e squadra vistosamente indebolita rispetto allo scorso anno, quando eliminò proprio i Quadretti dopo la lotteria dei calci di rigore. Due graditi ritorni nelle Fuffe, quello di Loddo, tornato a calcare i campi dopo due settimane di assenza e quello di Cossari in virtù dell'assenza di Nikzad, pizzicato a cogliere ciuffe nella pianura lombardo-veneta. Grande partenza delle Fuffe, che spinti dai soliti tifosi giunti per l'occasione sugli spalti, si portano presto sul 4-0, grazie agli scatenati Iuzzolino, Dragonetti e Loddo. Dopo un momento di pausa, che porta gli Easy Play sul 4-2, i Quadretti riprendono in mano le redini del gioco e chiudono il primo tempo sul 6-2 grazie alle reti di Loddo e Morgante. Gol a grappoli nella ripresa, il cui parziale si chiude addirittura sul 7 a 7. A condurre il gioco sono sempre le Fuffe trascinate da uno straripante Loddo, ma i cali di concentrazione dell'intero reparto difensivo fanno sì che il divario tra le due squadre rimanga di 4 reti. La gara si chiude così su un rocambolesco 13-9 che lancia i Quadretti al secondo posto del girone e molto probabilmente li qualifica ai prestigiosi Play Off. Come previsto il ritorno di Loddo, che speriamo riassorbisca presto il colpo al ginocchio preso nel finale, ha portato effetti taumatargici all'attacco, mentre la piccola nota stonata dei troppi gol subiti può essere migliorata con una maggiore attenzione che porti ad evitare ogni piccola distrazione. Comunque la squadra sta girando alla grande, 6 punti in 3 partite, 23 gol fatti ed unica sconfitta rimediata in maniera più che onorevole contro una delle candidate alla vittoria finale. Se a tutto ciò aggiungete che il settebello base ancora non è mai stato potuto schierare, capirete il motivo per cui i Quadretti sperano di essere una delle mine vaganti dei Play Off.

Vecchione 6: in una giornata di festa come questa non si possono mettere insufficienze. E' vero, il capitano non ha disputato una delle sue gare migliori, ma la sua presenza è sempre fondamentale per la squadra. Se i Quadretti volano in attacco è anche perchè sanno di poter contare su un portiere saracinesca e anzi questa convinzione li porta spesso a lasciare troppo spazio agli avversari. Soldino.
Cossari 7: grande ritorno in campo del biondo difensore valdostano che risponde superbamente alla convocazione di Capitan Vecchione. Nel primo tempo dalle sue parti non si passa, sempre pronto a chiudere su ogni tentativo di attacco degli avversari, guida la difesa facendo della classe più che della forza fisica la sua virtù. Peccato non riesca ad entrare nel tabellino dei marcatori. Fibra.
Marfoli 7: gioca nel ruolo più delicato, altanelandosi tra i momenti in cui deve comportarsi da vero e proprio secondo difensore e quelli in cui è chiamato a salire per impostare la manovra. Tuttavia svolge il compito in maniera impeccabile, dimostrando ancora una volta di essere il punto d'equilibrio della squadra. Un palo gli nega la gioia del gol, ma con le qualità tecniche che si ritrova non aspetterà tanto prima di tornare a festeggiare. Ovetto Kinder.
Morgante 6: opaca prestazione del centrocampista a Quadretti. Non riece a trovare il passo giusto sulla fascia, finendo per incidere poco specialmente in fase offensiva. Realizza due reti a porta vuota su altrettanti assist di Iuzzolino, si limita a svolgere il compitino in una gara in cui vista la pochezza degli avversari si poteva fare assolutamente di meglio. Cognato.
Dragonetti 7: finalmente il Gallina torna a volare. Galvanizzato per aver ricevuto negli spogliatoi buone notizie provenienti da Pest, gioca un grande match specialmente nella prima frazione di gioco. Realizza due reti e si sacrifica anche in fase difensiva, ripiegando in ogni occasione sul proprio dirimpettaio di fascia. Esulta mostrando la sua maglietta, color mucca della Milka. Skyeurope.
Loddo 8,5: splendido ritorno in campo del sardo di Orosei. Un impatto sul continente veramente devastante che lo porta alla realizzazione di 5 reti e ad una costante presenza sia in zona assist che in fase di ripiego. Una prestazione senza pecche tranne quella dello sfortunato infortunio al ginocchio negli ultimi scampoli di gioco che fa sognare in vista degli imminenti Play Off. Uber Alles.
Iuzzolino 7,5: quaterna per il bomber italo-giamaicano dei Quadretti. Come il buon mosto più gioca e più migliora, mostra un'invidiabile condizione fisica ed una maggior astuzia nell'evitare il classico torello che i difensori avversari fanno ad ogni attaccante. Rapace come al solito, la butta dentro anche di tacco. Come in un film dell'orrore rivive la scena dello scorso torneo ma questa volta non si fa ipnotizzare anche se qualche brivido sulla schiena lo prova. Flashback.

Stop!Dimentica!

Prima sconfitta per la Fuffa a Quadretti nella sfida contro i Football Ostiense. Gli avversari, seri pretendenti alla vittoria finale, hanno mostrato a pieno tutte le loro qualità chiudendo la gara nella prima frazione di gioco e contenendo la tardiva reazione delle Fuffe nella ripresa. Onore ai Quadretti per non aver mai mollato e per essere rimasti compatti per tutto il match. I Football Ostiense prendono subito in mano l'iniziativa del gioco, portandosi ben presto in vantaggio di due reti a zero, la capacità di palleggio sia in orizzontale che in verticale irretisce non poco le Fuffe, che soffrendo e lottando su ogni pallone, riescono però a riaprire la gara con un diagonale di Morgante. Putroppo il gol è solo un fuoco di paglia, ed il primo tempo si conclude con i Quadretti sotto di 5 reti ad uno. Nella ripresa le Fuffe sembrano più toniche, si dispongono meglio in campo e con un pressing più efficace riescono spesso e volentieri ad imbastire azioni di contropiede. Con una bella azione personale Iuzzolino sigla il 5-2, che dopo un doppio botta e risposta si traforma in 7-4 grazie alla doppietta di Marfoli abile a farsi trovare pronto sotto porta prima sugli sviluppi di un calcio d'angolo e poi su una bella azione corale. La gara sembra riaprirsi a 5 minuti dalla fine quando Morgante da calcio piazzato realizza il 7-5 con un meraviglioso gol. Poderoso tiro che prima tocca la base interna della traversa e poi finisce alle spalle dell'incolpevole portiere. Una distrazione difensiva dei Quadretti però consente agli avversari di portarsi sul definitivo 8-5 rendendo vani i tentativi di rimonta delle Fuffe. Prima del fischio finale rimane solo il tempo per assistere ad un brutto fallo nei confronti di Nikzad, che dolorante inveisce a più riprese contro arbitri, giocatori e raccattapalle.

Vecchione 6,5: salva la baracca a più riprese, evitando un passivo ben più pesante. Sceglie bene il tempo delle uscite ed è reattivo sulle insidiose scorribande degli avversari. Pecca in occasione del gol dell'8-5. Farfallino.

Nikzad 6,5 : soffre la mancanza di un difensore laterale che possa aiutarlo quando gli avversari attaccano a pieno organico. E'bravo a sventare gli attacchi centrali degli avversari, e limita i danni quando la squadra non scala alla perfezione. Piedone.

Marfoli 6,5: dà solidità alla squadra andando sempre incontro al compagno in difficoltà. Bravo sottoporta quando si fa trovare pronto e realizza 2 gol, a volte potrebbe osare di più quando ha il pallone tra i piedi. Fosforo.

Morgante 7: anche lui come Marfoli ha il merito di dare una mano in fase difensiva ma il demerito di tenere la coperta troppo corta avanzando raramente sulla fascia di competenza. Mezzo voto in più per la ciclonica punizione che poteva riaprire il match. Dinamite Bla

Dragonetti 6+: gallina vecchia fa buon brodo, lui è ancora ruspantello e ne viene fuori un brodo ancora non di prima qualità. Nel primo tempo insegue come una pallina da flipper gli avversari da una fascia all'altra del campo, nella ripresa si sofferma di più sulla sua zona e scende con più efficacia. Non tira mai in porta. Pollon

Iuzzolino 6: il bomber di Casal de'Pazzi, questa volta non va oltre la sufficienza. Come tutta la squadra soffre nel primo tempo, sfiancandodi troppo nel pressing che spesso e volentirei si trasforma in un torello ai suoi danni. Come il buon vino migliora nella ripresa anche se spreca qualche contropiede di troppo. Ciclista

W LA FUFFA!!!!

Parte alla grande la stagione 2006-07 dei Quadretti con una vittoria di misura nella gara d'esordio contro i Legio X Felix. Il risultato, seppur apparentemente striminzito, ha lasciato particolarmente soddisfatti i tifosi accorsi in massa allo "Stella Azzurra" per la padronanza con cui le Fuffe hanno condotto il gioco. I Quadretti in formazione rimaneggiata per le assenze di Loddo e Marfoli, ritrovano un Cafiero in gran forma e con una solida difesa e veloci ripartenze riescono più volte a mettere in crisi la difesa avversaria. Partono forti le Fuffe che dopo pochi minuti sbloccano il risultato con un gran tiro da fuori di Nikzad, autore del primo gol stagionale e vincitore di 1000 bottiglie di romanella da ritirare presso la Sora Ines di Ariccia. Nonostante il dominio territoriale e la miriade di occasioni, purtroppo sempre fallite, sul finale di primo tempo gli avversari si portano sull'1-1. La ripresa si apre all'insegna della commedia farsesca con un comico autogol dei Legio X Felix, retropassaggio di piede all'indietro per il portiere, che al grido di "Non la posso toccare", preferisce far rotolare la biglia dentro la porta piuttosto che causare un calcio di punizione a due in area. Il vantaggio dei Quadretti dura però molto poco e gli avversari pervengono nuovamente al pareggio dopo una distrazione difensiva. A questo punto inizia lo Iuzzolino show che dopo un avvio sotto tono nonostante i crampi allo stomaco realizza in uno-due nello spazio di tre minuti che lascia gli avversari tramortiti. Una deviazione della barriera riporta i Legionari sotto di uno, ma è ancora Iuzzolino a siglare il suo hat-trick e a riportare le Fuffe sul +2. Con il risultato in tasca, i Quadretti si rilassano leggermente e finiscono per subire nel finale di gara il 5-4, ma ormai la vittoria è in pugno ed il triplice fischio dell'arbitro sancisce definitivamente la conquista dei meritati 3 punti.

Vecchione 7: incolpevole in occasione dei gol, quasi mai impegnato, si dimostra un grande portiere facendosi trovare sempre reattivo sui tiri più pericolosi. Comanda la difesa ed è abile nel capire i momenti di smarrimento della squadra. Cuba Libre

Nikzad 7,5: ha il merito e l'onore di essere il primo marcatore ufficiale delle Fuffe. Gli avversari gli girano sempre alla larga, vince tutti i contrasti e riparte alla grande a testa alta. Rischia l'espulsione per invocazione di Dio invana. Mujaehddin

Cafiero 7: grande impatto del difensore fiorentino sulla partita. Si fa trovare sempre pronto in fase difensiva e riparte sulla fascia saltando spesso e volentieri il proprio dirimpettaio. Poco incisivo sotto porta, gioca meglio sulla fascia che da centrale. Redivivo

Morgante 7: si applica sulla fascia sinistra con grande dedizione al nuovo ruolo cucitogli addosso per l'occasione da Capitan Vecchione. Detta i tempi di gioco alla squadra, dedicandosi con più attenzione alla fase difensiva. Spreca qualche buona occasione d'attacco. Pinzo

Dragonetti 7-: il meno è per le due occasioni clamorose fallite a tu per tu con il portiere. Svolge molto bene il suo ruolo di ala destra, seguendo il suo avversario anche negli spogliatoi e non disdegnando veloci folate verso la porta avversaria. Si becca con il molossoide difensore avversario e ovviamente ha la peggio. Lilla

Iuzzolino 7: il teologo del gruppo, non ingrana la marcia per tutto il primo tempo assai incolore per un giocatore del suo calibro. Nell'intervallo si ricarica lanciando goliardiche imprecazioni a destra e a manca, e ritorna in campo il bomber di sempre. Tripletta e vittoria archiviata. Angelo e Demone

Appuntamento a Lunedì prossimo alle ore 20.30 per la seconda partita del girone.

Allacciate gli scarpini, si va a Via dei Cocchieri

Gli instancabili Ugo Limone e Manolo Canarini mettono a segno il nuovo colpo di mercato nella tarda serata di Lunedì. Quando tutti pensavano di trovarsi ormai di fronte ad un inizio di stagione fallimentare e di dover sperare solamente nel mercato invernale, arriva l'inatteso annuncio. I Quadretti tornano in campo già dalla settimana prossima e sul campo principale, lo "Stella Azzurra" di Via dei Coccchieri, quello sulla Via del Mare per intenderci. Ma torniamo a Limone e Canarini. I due ds hanno compiuto quella che viene definita una mossa perfetta di mercato, prima hanno fatto credere a tutti di voler partecipare al torneo di Promontori (una vera e propria bufala, a 6 squadre e di domenica mattina), per poi volgere improvvisamente l'attenzione al torneo di Via dei Cocchieri, organizzato dagli stessi della Virgin. Obiettivo della manovra? Ovviamente l'abbassamento del prezzo che, infatti, risulta notevolmente calato rispetto agli altri tornei. Euro Zero di iscrizione, soliti 45 Euro del campo e 90 Euro di cauzione che però risultano già pagati in virtù di un assegno mai ritirato dalla scorsa Virgin Cup. Ora la palla passa in mano a Capitan Vecchione e compagni, che colti di sorpresa dall'annuncio, sono tornati di corsa dalle vacanze. Viene confermata in toto l'ossatura della squadra dello scorso anno, con l'unica aggiunta di Wilko, difensore tecnico e bravo negli anticipi ma abbastanza lento e quella di Giuseppe Marino, bomber di peso da sfruttare soprattutto nelle trasferte in terra straniera dove le difese sono più difficili da scardinare. La società in un comunicato ha ringraziato i due ds per la loro consueta efficacia ed augurato ai Quadretti un buon inizio di stagione, ricco di successi e di prestazioni sopra le righe.