Sta tornando

La serie di “Football Manager” sta tornando.
Tutti gli anni, proprio quando la maggior parte dei campionati iniziano, la vita sportiva di tutti gli amanti del calcio è allietata dall’arrivo di una nuova, splendida edizione di Football Manager. Ogni versione, pur non presentando particolari stravolgimenti rispetto al suo predecessore, ha sempre presentato una serie di piccole ma numerose aggiunte, che si sono rivelate mirate e degne di grandissima attenzione. Football Manager 2008 conferma nuovamente la politica di “Sports Interactive”, promettendo interessantissime novità, che renderanno sicuramente l’esperienza di gioco ancora più coinvolgente e divertente che in passato. La cosa che salta subito agli occhi è sicuramente il nuovo fiammante database, composto da circa 5000 squadre selezionabili, divise in 50 campionati. Gestire un tale numero di informazioni, potrebbe apparirvi come un’impresa titanica ma, fortunatamente, gli sviluppatori hanno realizzato una nuova interfaccia di gioco che vi permetterà di gestire ogni aspetto del vostro club, con relativa semplicità.

Allenatore a 360 gradi
In questo nuovo titolo della serie, una delle innovazioni più affascinanti è rappresentata dalla nuova gestione delle nazionali; sarà ora possibile visionare qualsiasi partita direttamente, in modo da scoprire nuovi talenti da inserire nel proprio organico, o semplicemente per monitorare gli sviluppi dei giocatori già presenti nella rosa. Inoltre, ogni volta che doveste assistere ad un match, i giocatori sapranno della vostra presenza e questo, oltre a determinare un maggior impegno per farsi notare, accrescerà notevolmente la loro stima nei vostri confronti. Ad ogni modo, avrete comunque la possibilità di inviare i vostri talent scout a qualsiasi partita, ed essi vi forniranno in brevissimo tempo un dettagliatissimo rapporto su qualsiasi calciatore doveste decidere di far seguire.
Il sistema di gestione delle partite è stato anch’esso rivisto e reso decisamente più realistico. Al contrario di tutti i suoi predecessori, FM2008 non vi darà la possibilità di mettere in pausa gli incontri per apportare eventuali cambiamenti; ovviamente sarà possibile variare ogni aspetto della squadra in qualsiasi momento, ma ad eccezione della fine del primo tempo, sarete costretti a farlo durante il normale svolgimento del match. Scordatevi quindi analisi approfondite su come poter “risollevare” le sorti di un pesante passivo, perché il tempo perso potrebbe costarvi caro. I motivi di questo cambiamento sono sicuramente legati alla volontà degli sviluppatori di rendere l’esperienza del match-day quanto più realistica e coinvolgente possibile, e basandoci su ciò che abbiamo avuto modo di vedere, sembra stiano riuscendo in pieno nel loro intento.

Piccoli Abramovich crescono
Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, il titolo potrà vantare una serie di interessantissime novità; per prima cosa, la gestione dei vostri fondi non sarà più quasi totalmente in mano al presidente del club, ma al contrario avrete la possibilità di spendere il budget per ciò che riterrete più opportuno, anche se ciò dovesse portare i conti della squadra in rosso. Vi sarà inoltre data la possibilità di gestire in prima persona tutti gli accordi con gli sponsor, valutando attentamente tutte le offerte che doveste ricevere, eventualmente anche trattandole direttamente. Ma la cosa sicuramente più coinvolgente è rappresentata dalla possibilità di gestire il prezzo dei biglietti di ogni partita; in FM2008 il pubblico ricoprirà un ruolo di fondamentale importanza, motivo per cui sarà necessario cercare di attirare quanti più tifosi possibili, anche nelle partite meno importanti. Per fare ciò, potrete abbassare i prezzi, promuovere riduzioni per donne e bambini, o addirittura organizzare speciali iniziative al fine di suscitare interesse verso la squadra. Dopo ogni partita, avrete modo di visionare un dettagliato “feedback”, che conterrà numerose informazioni riguardo alla vostra tifoseria, come morale, desideri, commenti sul match e prospettive future. Stesso discorso varrà anche per la campagna acquisti; al termine di ogni sessione di calciomercato, in base a come avrete agito, il pubblico commenterà il vostro operato in maniera estremamente approfondita. Per tutti questi motivi, sarà fondamentale cercare di assecondare sempre i vostri sostenitori, visto che, in caso contrario, questi ultimi potrebbero anche organizzare vere e proprie manifestazioni di protesta per destabilizzare l’ambiente.

Commento
Football Manager 2008 si prospetta senza dubbio come l’ennesimo capolavoro. Se tutte le novità promesse dovessero essere realizzate con la profondità e la semplicità di sempre, questo titolo potrebbe davvero rivelarsi una pietra miliare del panorama videoludico contemporaneo. Gli elementi ci sono tutti: un database ricco come mai prima d’ora (5000 club divisi in 50 campionati), una serie di straordinarie innovazioni votate ad una maggiore libertà d’azione e soprattutto un sistema gestionale molto più intuitivo e dettagliato che in passato. Previsto per la fine dell’anno su PC eper il 2008 anche su Xbox360, questo titolo non potrà assolutamente mancare alla vostra collezione

Quel diavolo di Bert

Lo avevamo sospettato più volte in quel Budapest, ora anche il web sembra darne conferma. Bert è il diavolo. Ma chi è Bert? Bert è un demonietto che incarna il male e suole prendere forma sotto forma di un tozzo cagnetto da cui inizialemnte si è irresistibilmente attratti. Apparso per la prima volta ai nostri occhi in quel di Budapest, precisamente in Vaci Utca, il Bert appariva e scompariva a suo piacimento e le sue manifestazioni erano sempre legato a qualche episodio curioso o addirittura tragico. Tra le sue gesta, ricordiamo quando apparve dal nulla tentando di azzannare Andrea o quando dopo l'uragano che colpì la città (unico evento di questo tipo nella storia della capitale magiara) se ne andava beatamente girando tra le strade con un ghigno beffardo.
Dopo il nostro ritorno in Italia di lui non si ebbero più tracce, finchè non ha deciso di ricomparire in Croazia, nell'isola di Pag precisamente a Novalja.
Ed ora anche su internet scopriamo un sito a lui dedicato
http://www.bertisevil.tv/

Lite Canalis-Mughini

Splendido siparietto tra la Canalis e Mughini a Controcampo, con l'ex velina che accusa Mughini di aver dato del bidone a Cannavaro e l'occhialuto opinionista che la ammutolisce a più riprese, specie quando ha la conferma di avere ragione.
In più un formidabile Piccinini che fa da moderatore ma in realtà vuole alimentare la lite e un Liguori in versione sciuscià di Moratti.

I GRIFFIN

Qualche gag spassosa tratta dai Griffin

PETER DAL DOTTORE


TRASFORMAZIONISMO


IL GENIO DELLA BOTTIGLIA


I 4 PETER

Destination Unknown

COME WITH ME, WE CAN GO TO A PARADISE OF LOVE AND JOY
A DESTINATION UNKNOWN
DANDAN DAN DAN DANDAN!!!!!!!!
DAN DAN DANDAN!!!!!!!!!!

Sardegna # 2





Sempre in attesa di paski foto, ancora un pò di Sardegna

Sardegna






In attesa di ricevere foto della nazione più a quadretti che ci sia (Croazia), posto un pò di foto della stupenda vacanza in Sardegna.

Questa pure è bella

E' insolito che un coccodrillo cada dal dodicesimo piano di un palazzo. E, forse, è ancora più insolito che si rimetta in piedi senza un graffio e che tutto questo accada a Saratov, circa 500 km a est di Mosca, città nella regione russa del Volga.

Khenar è un coccodrillo 'domestico' lungo circa un metro, che "vive da 15 anni presso una famiglia amante degli animali esotici", ha detto una portavoce del ministero delle Situazioni d'emergenza, citata dall'agenzia Ria-Novosti.

Il rettile, ha raccontato ancora la portavoce, "si è spenzolato dal balcone ed è caduto sul marciapiede, suscitando il panico". Sotto gli occhi dei passanti Khenar, forse più spaventato di loro, dopo il tonfo si è rimesso sulle zampe, senza gravi danni. Unica conseguenze un dente rotto. L'animale è rimasto tranquillo e non ha aggredito nessuno.

I soccorritori non hanno avuto problemi a catturarlo con un lazo e l'hanno portato in un rifugio per animali, dove qualche ora dopo è stato recuperato dai padroni. Khenar ha così potuto far ritorno nella sua casa a quaranta metri di altezza.

Mega Sondaggione Vintage


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Giochi senza Frontiere

Eccoci. Siamo in piena estate, il caldo c'è, il sole anche, il mare per chi può andarci è sempre quello e per molti sono già scattate o stanno per scattare le ferie. Eppure c'è qualcosa che manca perchè l'estate sia davvero estate.
Quando l'Europa non era ancora unita, la Jugoslavia era pur sempre roba da oltre cortina di ferro e gli svizzeri..beh gli svizzeri, che ci volete fare?, c'era un programma che metteva l'Europa davanti al televisore. Introdotta dalla mitica sigla dell'eurovisione, la sfida interessava inizialmente Italia, Francia, Germania ovest e Belgio, e fu poi allargata a Svizzera, Jugoslavia, Portogallo e Grecia: si trattava in genere di sfide sportive, molto spesso a contatto con l'acqua, in cui i partecipanti erano ostacolati nei movimenti da buffi costumi. Con una sfida che si protraeva per tutta la trasmissione, il mitico "fil rouge", e la possibilità di giocare l'altrettanto mitico "jolly" per raddoppiare i punti di una manche, fece diventare icone televisive due giudici svizzeri, Gennaro Ulivieri e Guido Pancaldi. Per l'Italia partecipavano sempre località amene quali Livigno, Campione d'Italia, Marostica..che puntualmente venivano superate da altre nazioni, soprattutto la Jugoslavia, che imbottivano le proprie squadre di atleti di caratura olimpionica. Tra i commentatori italiani, i più longevi sono stati Ettore Andenna e l'annunciatrice Rosanna Vaudetti, e poi l'energica Milly Carlucci e Claudio Lippi. Atmosfera da fiera paesana transnazionale, ma irrinunciabile.
Ebbene sì da qualche anno manca ormai il mitico Giochi Senza Frontiere. Programma-gioco a mio parere molto più sano e divertente di reality e repliche di fiction viste e riviste.

Si riparte

Con il sorteggio dei calendari effettuato ieri nella Sala del Coni di Roma, prende virtualmente il via la stagione calcistica 2007-08. La Juve, inserita per blasone tra le teste di serie nonostante fosse una neopromossa, può godere di un avvio abbastanza soft (Livorno in casa, trasferta a Cagliari e di nuovo in casa con l'Udinese), prima di arrivare al primo scontro importante all'Olimpico contro la Roma. Meglio ancora è andata all' Inter (comincia con l'Udinese a San Siro, poi va a Empoli e poi, alternativamente tra casa e trasferta, Catania, Livorno e Samp). Sorteggio insidioso per il Milan che, dopo l'esordio in trasferta con il Genoa, dovranno vedersela tra le mura amiche con la Fiorentina per poi affrontare in sequenza Siena, Parma, Palermo, Catania e Lazio.
Sulla carta la più sfortunata è stata la Roma che, dopo la difficile trasferta di Palermo (all'esordio), tra la quarta e la decima giornata incontreà in sequenza Juve, Fiorentina, Inter, Parma, Napoli, Milan e Lazio nel giro di 40 giorni.


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Mi ritorni in mente

All’asilo disegnava una casa bianca, davanti al mare; a sua madre chiedeva che fine avesse fatto il cane maculato e la macchina nera. Eppure Cameron Macaulay, classe 2001, vive a Clydebank, vicino a Glasgow, dalla finestra della sua stanza vede i tetti di mattoni rossi e, soprattutto, nessun cane maculato è mai circolato per casa, tanto meno una macchina nera è mai stata parcheggiata in garage.

Lontani chilometri dalla terra dell’Induismo e del Buddhismo, la vicenda dello scozzese reincarnato, è già diventata un documentario per la Tv. La storia di Cameron, il bambino con il caschetto biondo e gli occhi azzurri inizia nel 2003. «Aveva tre anni - spiega la madre, Norma - quando si mise a raccontarmi le storie dei suoi compagni di Barra, un’isola a 300 chilometri di distanza». E non era che l’inizio. «Parlava dei suoi fratelli, dei capelli lunghi e castani di sua madre che gli leggeva un grande libro su Dio e di come suo padre, un certo Shane Robertson, fosse morto investito sulle strisce pedonali. Ero sconvolta». Norma ha i capelli rossi, non è religiosa, è una mamma single, e può contare solo su Martin, il fratello maggiore di un anno di Cameron.

Il tempo passa, il bambino cresce e la sua fantasia si colora di dettagli. «Non devi temere la morte - diceva alla madre - perché si ritorna: mi chiamavo Cameron anche prima». Dopo la filosofia si dedica alla rassegna della vita quotidiana. «Iniziò a lamentarsi perché nell’altra casa aveva tre bagni, mentre noi ne abbiamo solo uno». E poi perché «nell’altra vita trascorreva i pomeriggi giocando sulla scogliera dietro casa e perché con l’altra famiglia viaggiava molto, mentre noi non siamo mai usciti dalla Scozia». La mamma, i parenti e le maestre resistono fino al sesto compleanno, quando Cameron inizia a piangere perché, diceva, «gli mancava la sua famiglia di Barra». E, soprattutto, quando Norma scopre che una casa di produzione cinematografica è alla ricerca di storie di reincarnati.

È lì che la mamma 42enne decide di fare le valige e di portarlo a Cockleshell Bay, nell’Isola di Barra. Con al seguito una telecamera e Jim Tucker, il direttore della clinica di psichiatria infantile alla Virginia University, esperto in reincarnazioni. «Dopo qualche giro abbiamo trovato la casa bianca, sul mare, con i famosi 3 bagni». A quel punto anche lo psicologo ha avuto un sobbalzo. «Nel 70% dei casi - spiega Tucker - i bambini ricordano morti avvenute in circostanze non naturali, incidenti o episodi traumatici». Occasioni in cui, secondo l’esperto, memoria ed emozioni sopravvivono. «La morte improvvisa del padre è stato un trauma per Cameron - commenta Tucker -. E questo suggerisce che la sua coscienza non è un prodotto del cervello, ma piuttosto un’entità distinta, capace di sopravvivere anche dopo la morte del corpo».

Scetticismo a parte, l’effetto sorpresa nel documentario è stato garantito. «Cameron era raggiante - racconta la madre -. Trovò l’entrata segreta della casa che tante volte aveva disegnato e mi disse quanto fosse ansioso di presentarmi alla sua famiglia». Membri di cui, però, non si trova traccia. La casa era abbandonata e all’anagrafe non è stato trovato nessun Shane Robertson. Si è risaliti a un certo Robertson, vissuto nella casa bianca tempo addietro e poi trasferitosi a Stirling. «Cameron guardò le foto di famiglia e riconobbe il cane maculato e la grande macchina nera di cui tanto aveva parlato». Certo non si è messo a parlare in perfetto dialetto Danzhou come fece nel 1979 Tang Jiangshan, bambino cinese della provincia di Hainan, che a soli 3 anni disse alla madre di chiamarsi Chen Mingdao, di essere figlio di Sandie, di abitare a 160 chilometri di distanza e di essere stato ucciso durante la Rivoluzione Culturale Cinese da un colpo di pistola. Compiuti i 6 anni i genitori lo portarono nel villaggio dei racconti e senza batter ciglio, Tang entrò nella casa del padre, riconobbe le sorelle, la fidanzata e iniziò a conversare come se fosse sempre vissuto lì.

Cameron si è accontentato di aver visto la casa sul mare con un’entrata segreta e alcune foto di un cane maculato e di una macchina nera. Risolto il mistero, si è rilassato ed è tornato a Clydebank insieme alle telecamere della troupe. Lo psicologo, invece, è volato alla clinica in Virginia con una storia in più da analizzare: «Da quando abbiamo aperto il sito - dice - sono più di 100 i casi simili a quello di Cameron».

Alti e Bassi

Due metri e trentasei contro 73 centimetri: l'uomo più alto del mondo, Bao Xishun, incontra il suo opposto, He Pingping. I due si guardano negli occhi un po' perplessi e si stringono cortesemente la mano, posando per i fotografi. Succede in Mongolia, dove il primato del gigante umano è già stato riconosciuto dai guinness. Ora ci sta provando anche il suo rivale, in lizza per essere certificato come il più basso del globo

Qui le immagini

La svolta

Da internet a consumo a internet giorno e notte. E si torna a postare

Cappelle Berbere in Finale!!!


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Il ricattatore

TRONCHETTI PROVERA
Tronchetti Provera nel 1978 entra nel Gruppo Pirelli dalla porta principale: sposa, infatti, in seconde nozze Cecilia, figlia di patron Leopoldo che lo introduce in azienda nel 1986 come Socio Accomandatario. Il suo ruolo all'interno di Pirelli è decisivo per tutto il decennio successivo, e nel 1988 diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale di Société Internationale Pirelli S.A. a Basilea. Dopo il fallimento dell'acquisizione della tedesca Continental AG, Leopoldo Pirelli è così costretto ad abbandonare la guida della società e nel 1992, Marco Tronchetti Provera diviene vice presidente esecutivo ed amministratore delegato della Pirelli S.p.A. In pochi anni Tronchetti Provera cambia radicalmente l'assetto dell'azienda, puntando molto sullo sviluppo tecnologico dei cavi e delle fibre ottiche e mettendo in secondo piano il settore degli pneumatici.
Dal 1995 al 1999 ricopre la carica di Vice Presidente di Pirelli & C. Riceve intanto anche il titolo di Cavaliere del Lavoro grazie al lavoro di rilancio fatto alla Pirelli che al suo arrivo usciva dal fallimento dell'acquisizione della Silverstone ed era sommersa da oltre tre miliardi di debiti. Secondo i critici il risanamento della Pirelli sarebbe consistito nello smobilitare tutti gli asset societari per far cassa, trasformando un importantissimo gruppo industriale in un guscio vuoto.
Nell'estate del 2001 una cordata guidata da Tronchetti Provera e Benetton rileva il 100% di Bell S.A., la holding lussemburghese che controlla Olivetti. L'acquisizione permette a Pirelli e Edizione Holding di acquisire il controllo del gruppo Telecom Italia (di cui Bell detiene il 25%). L'operazione porterà alla creazione di una newCo controllata al 60% da Pirelli e al 40% da Edizione Holding.
LA 7
Fondata nel 1974 con il nome di Telemontecarlo TMC prima e acquistata dai brasiliani di Globo Tv (prendendo in prestito il logo) successivamente passa sotto il controllo di Montedison e nel 2001 viene venduta da Vittorio Cecchi Gori alla Seat Pagine Gialle del Gruppo Telecom Italia guidato all'epoca da Roberto Colaninno e Lorenzo Pellicioli. L'intento dei due manager è creare un nuovo network in grado di competere contro i tradizionali sei canali nazionali raggiungendo, nel medio periodo, uno share del 5%. Il 24 giugno 2001 il logo di Telemontecarlo lascia il posto al nuovo marchio "LA7" durante una serata inaugurale condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto dalla discoteca Alcatraz di Milano che per l'occasione trasformata in uno studio televisivo. In contemporanea, per la zona del Lazio, viene trasmessa la festa ufficiale per la vittoria dello scudetto della Roma con Sabrina Ferilli, madrina d'eccezione visibilmente emozionata. Gli ascolti sono altissimi per un'emittente così piccola (circa 2 milioni di telespettatori).
La linea editoriale scelta per il canale è quella di una televisione frizzante, movimentata e un po' trasgressiva. Il palinsesto estivo è solo un assaggio di quello che in autunno sarebbe dovuto andare in onda. A settembre 2001 in seguito alla cessione di Telecom Italia al gruppo Pirelli vengono cambiati i vertici della rete. La linea editoriale dell'emittente subisce una virata netta da tv per giovani a tv di nicchia dedicata prevalentemente all'informazione e all'approfondimento con obiettivo di share pari al 2% , ascolto sempre conseguito anche quando la rete si chiamava Telemontecarlo
POTERE RICATTATORIO
Quello di Marco Tronchetti Provera può definirsi a tutti gli effetti un potere parastatale in grado di ricattare addirittura lo Stato stesso. Sembra, ad esempio, che tutte le comunicazioni internazionali dirette verso Cuba, e stati africani come Somalia e Libia (per citarne alcuni) passino, per motivi dovuti ad accordi di linee telefoniche internazionali, per l’Italia e dunque siano reindirizzate verso i paesi destinatari da Telecom. Tanto è vero che dal momento in cui si è iniziato a parlare di una possibile cessione di Telecom, importanti aziende americane abbiano presentato concrete e sostanziosi offerte in moda da entrare in possesso di informazioni delicate quanto preziose. Se questo discorso vale per le chiamate internazionali, figuratevi cosa può accadere per quelle nazionali. Telecom può tranquillamente disporre di tutti i tabulati delle chiamate effettuate in Italia e lo fa senza tanti scrupoli sulla privacy. Si è arrivati così alle esplosioni di numerosi scandali dovuti ad intercettazioni telefoniche (Scandalo Unipol, Calciopoli e Vallettopoli su tutti). Ora è evidente che chi è in possesso di tante informazioni gode di un potere ricattatorio enorme ed è in grado di distruggere qualsiasi persona a prescindere dal ruolo che ricopre. Calciopoli ne è stato un esempio. Moggi, che sapeva benissimo di essere controllato (lo testimonia lo smodato uso di schede svizzere) è stato la vittima principale del potere Telecom-Provera. Big Luciano, che ha peccato molto di presunzione ritenendosi invincibile per avere la protezione della Fiat e per la sua decennale amicizia con l’ex Ministro dell’Interno Pisanu, si è dovuto ricredere delle sue convinzioni appena è caduto il governo Berlusconi. Sono uscite tutte le sue marachelle, perché hanno voluto fare uscire le sue, altrimenti ne avremmo visto delle belle (lungi da me voler assolvere Moggi). Ma veniamo a La 7. Il 24 Giugno 2001 l’emittente ex TMC, viene ceduta in circostanze poco chiare da Vittorio Cecchi Gori (che voleva costituire un terzo polo televisivo) alla Seat Pagine Gialle del Gruppo Telecom (Cecchi Gori è ancora in causa per riavere le sue televisioni, in quanto dalla cessione ha ricavato euro 0). Grazie alla presenza di grandi conduttori televisivi (Costanzo, Santoro, Fazio su tutti) la rete rischia di far fare il botto a Rai e Mediaset anche per gli incredibili (per LA7) ascolti fatti registrare nella serata di presentazione della nuova emittente. Ma cosa accade? Nel corso dell’estate, a seguito della cessione di Telecom Italia al Gruppo Pirelli (guidato da Tronchetti Provera), viene completamente stravolto il palinsesto della rete e cambiati i vertici della rete. A Settembre la programmazione riprende con ascolti irrisori fermi al 2%. Ma perché è stata fatta questa scelta? Semplice, per due motivi. Punto primo: mettersi contro i poteri forti del duopolio Rai-Mediaset non era affatto nelle intenzioni di Tronchetti (semmai più in quelle del Cecchi Gori). Punto secondo: aver dimostrato di poter avere un’emittente dal potenziale così forte equivaleva a mettere sotto scacco il duopolio. La 7 ha continuato ad essere una tv di nicchia, mentre la Telecom caso strano ha proseguito a fare pubblicità sulle due grandi emittenti della tv generalista, versando nelle loro tasche tanti soldi. Per tutta questa serie di motivi, dunque, all’esplodere dello scandalo Calciopoli neanche il Cavalier Berlusconi ha potuto muovere un dito (pur essendo molto intimo con il Moggi, al punto da ospitarlo a Palazzo Madama) anche perché è stato fatto scoppiare ad arte appena ha perso le elezioni (le intercettazioni pronte da Settembre, in quanto relative al Campionato precedente sono state messe in circolazione a Maggio). Moggi, obiettivo numero uno per i continui attacchi all’Inter (controllato dal Provera tramite Pirelli) è stato messo alla berlina e per la Juve c’è stata la retrocessione in Serie B e per l’Inter l’assegnazione di uno scudetto a tavolino e soprattutto la costituzione di un potere in grado di ricattare chiunque.


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5 motivi per cui l'Inter può confermarsi Campione d'Italia

1)I nerazzurri possono vantare su una rosa talmente folta da poter schierare 3 squadre competitive, a prescindere dalle assenze. Neanche un maestro come Moratti può depauperare in un solo anno un tale patrimonio

2)Il Milan. Per bocca dell'Amministratore delegato Galliani, anche il prossimo anno lo scudetto non sarà l'obiettivo principale dei rossoneri che preferiscono concentrarsi su trofei più ambiti come Coppa del Mondo per Club, Supercoppa Europea e Champions League.

3)La Juve. Sebbene l'arrivo di Ranieri sia stato accolto con entusiasmo da tutto l'ambiente, la rosa non è ancora competitiva. Servirebbero 3-4 acquisti di livello e nessuna cessione importante, ma lo stesso Ranieri ha sposato il progetto della società di tornare ad alti livelli entro 5 anni

4)La Roma. I giallorossi vicecampioni d'Italia hanno lo stesso problema della Juve, rosa non competitiva per un torneo di 38 partite, a cui non può sopperire la bravura di Spalletti nel gestire quei pochi uomini che ha. Il tetto degli ingaggi condiviso da società e allenatore, non permette sogni di gloria, anzi.

5)La Telecom. L'Inter è gestita dalla Telecom che dopo aver fatto esplodere lo scandalo Calciopoli a proprio piacimento, ha anche scoperto il gusto della vittoria dopo anni di buio. Difficilmente un potere del genere abbandonerà la posizione di vertice raggiunta con questi mezzucci. Almeno fino a che non scoppierà uno Scandalo Telecom.


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Vai Danilo!

Danilo Di Luca vince il 90° Giro d'Italia. Il corridore di Sporteto (PE) entra così nella storia per essere il ciclista italiano più meridionale ad aver vinto la corsa rosa. Il precedente primato apparteneva infatti al toscano Chioccioli, vincitore nel 1990. Di Luca, che ha dominato il Giro dalla prima all'ultima tappa, è riuscito ad aver la meglio sugli avversari che uno dopo l'altro non sono riuscito a metterlo mai in vera crisi, neanche sul tremendo Monte Zoncolan. Dopo il Camoscio d'oro Vito Taccone, l'Abruzzo può finalmente celebrare un altro campionissimo del ciclismo.